Reggio Calabria
 

Reggio, arrestato 27enne ad Arghillà per detenzione di arma clandestina

Le incessanti attività di controllo del territorio dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Reggio Calabria conducono quotidianamente a risultati che contribuiscono al ripristino della legalità laddove violata ed a garantire la sicurezza dei cittadini di Reggio Calabria.

L'ultima attività dell'Ufficio Volanti per la prevenzione generale si registra nella zona nord della città ove, nell'ambito dei controlli posti in essere secondo il protocollo operativo "Fata Morgana", si è proceduto all'arresto di M.S., 27ennereggino, per detenzione di arma clandestina.

In particolare, nell'ambito di un servizio specifico di controllo del territorio che ha interessato la zona di Arghillà, gli Agenti della Polizia di Stato hanno eseguito alcune perquisizioni domiciliari.La professionalità degli operatori ha permesso di rinvenire, presso l'abitazione dell'arrestato, una pistola Bernardelli modello 68 cal. 6.35 completa di caricatoree con matricola punzonata, evidentementeper impedire di accertarne la provenienza. L'arma, nascosta all'interno di un capo di abbigliamento in camera da letto, risultava in perfetto stato di conservazioneed è stata sequestrata.

Il responsabile dell'illecita detenzione, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria è stato ristretto presso la locale casa circondariale in attesa dei provvedimenti di competenza del Giudice per le Indagini Preliminari.

Alle attività preventive si affiancano quelle repressive ed esecutive dei provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria. I poliziotti dell'U.P.G.S.P. hanno dato esecuzione ad una misura cautelare in carcere, emessa dalla Corte di Appello di Reggio Calabria nei confronti di M.A., 41enne di Reggio Calabria, responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia, minaccia, tentata estorsione nei confronti dei prossimi congiunti ed evasione dagli arresti domiciliari.

L'uomo, già tratto in arresto lo scorso 30 settembre per i reati su elencatie posto agli arresti domiciliari, ha commesso evasione e reiterato le condotte delittuose nei confronti dei familiari, determinando l'Autorità Giudiziaria ad emettere il provvedimento di misura restrittiva in carcere.

L'incessante attività della Polizia di Stato permette ogni giorno di prevenire la commissione dei reati e di assicurare alla giustizia eventuali autori di reato.