Cosenza
 

Acquaformosa, Capparelli ai parlamentari calabresi: "Vengano a controllare, qui tutto in regola"

"In riferimento alle notizie circolate negli scorsi giorni in cui si chiedono "ispezioni anche nei progetti SPRAR di Acquaformosa", dopo i fatti di Riace, vorrei fare alcune precisazioni sulla realtà dei fatti, anche perché così si metteranno l'anima in pace tutti coloro che si aspettano un imminente arresto mio, del Vicesindaco Giovanni Manoccio e del Presidente dell'Associazione Don Vincenzo Matrangolo Dott. Vincenzo De Angelis." Lo dichiara il Sindaco di Acquaformosa, Gennaro Capparelli che continua:

"Dal momento della sua nascita e sino a qualche giorno addietro, il progetto di accoglienza messo in atto dal Comune di Acquaformosa, denominato "Firmoza che Accoglie", ha ricevuto una lunga serie di denunce, querele, esposti sia da parte di oppositori politici che da parte di persone contrarie all'idea di accoglienza sviluppata nel paese; in altri casi addirittura è stato utilizzato, in maniera illecita, il nome ed il cognome di qualche consigliere di minoranza.

Negli atti inviati alla Procura della Repubblica e/o alle forze di Polizia Giudiziaria, tra cui i Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza si denunciava sempre una gestione poco trasparente dei fondi pubblici destinati all'accoglienza da parte sia degli amministratori locali che di alcuni operatori dell'associazione, mancato rispetto del codice degli appalti; in una missiva inviata al Signor Prefetto di Cosenza, si richiedeva anche il commissariamento del comune per presunti episodi di mafia.

Alcuni dei diversi procedimenti penali avviati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari sono stati successivamente riuniti con l'iscrizione nel registro degli indagati di una esponente dell'associazione Don Vincenzo Matrangolo; il Pubblico Ministero, dopo aver vagliato le prove acquisite, ha richiesto al GIP di voler disporre l'archiviazione del procedimento penale in quanto dalla documentazione esaminata e dalle ulteriori fonti di prova raccolte non emergeva alcun profilo di responsabilità penale.

Il GIP, però, proprio in considerazione dell'elevato numero di esposti presentati, non accoglieva immediatamente la richiesta di archiviazione e fissava l'udienza in camera di consiglio per la discussione sulla richiesta avanzata dal PM.

Tutti gli esposti e le denunce in questione si sono rivelati del tutto infondati facendo, invece, emergere l'assoluta correttezza e competenza nella gestione dei fondi pubblici sia da parte dell'associazione che da parte dell'amministrazione comunale.

Oltre a queste verifiche effettuate dalla Magistratura altri controlli ed ispezioni si sono svolti nel corso degli anni da parte di personale ispettivo del Servizio Centrale – Ministero Interno e, anche in questi casi, è emerso il totale ed assoluto rispetto delle regole e di tutte le normative in materia sia da parte dell'ente gestore del progetto che da parte del Comune." Conclude Capparelli: "Siccome non ho niente da nascondere e niente di cui aver timore, dichiaro la mia piena disponibilità a far visionare tutti gli atti e bilanci relativi alla gestione e rendicontazione dei progetti SPRAR del Comune di Acquaformosa a deputati e senatori 5stelle calabresi presso l'aula consiliare del Comune di Acquaformosa; se venite in questi giorni vi faccio trovare anche qualche bella castagna."