Catanzaro
 

Crollano gli intonaci in una scuola di Catanzaro, il Codacons sul piede di guerra

intonaco1"Neppure il tempo di aprirle che già cadono a pezzi".
Questa la denuncia del Codacons che ha preannunciato un esposto alla Procura della Repubblica.
Questa mattina, secondo quanto evidenziato dal Codacons, pezzi di cornicione dell'edificio "Tommaso Campanella" di Catanzaro
sarebbero venuti giù e solo per una fortunata coincidenza non hanno colpito la folla di bambini in attesa di entrare nella Scuola Primaria e dell'Infanzia.
Soltanto i genitori hanno chiesto intervento dei Vigili del Fuoco che, immediatamente giunti sul posto, hanno provveduto ad interventi di spicconatura nonché ad isolare le aree più a rischio.
Sembrerebbe che non sia la prima volta che i Vigili del Fuoco debbano intervenire in quell'edificio e, si narra, anche di una sanzione comminata per violazione delle norme sulla sicurezza. Ma di questo sarà l'Ufficio di Procura ad occuparsene.
Infatti il Codacons ha preannunciato un esposto alla Procura della Repubblica.
Da anni l'Associazione denuncia lo stato di degrado in cui versano gli edifici scolastici.

"Sono anni che sollecitiamo interventi nelle scuole calabresi che, come dimostrano i frequenti crolli di soffitti e intonaci – ha evidenziato Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – cadono letteralmente 'a pezzi', ma nessuno interviene. Anzi addirittura qualche illuminato amministratore – incalza Di Lieto – ci ha formalmente invitato a non occuparci di 'fatti che non ci riguardano'. Quanto accaduto oggi al "Campanella" è indice di un pericolo serio a cui sono quotidianamente esposti studenti, insegnanti e personale scolastico. Ci chiediamo – prosegue il Codacons – che fine abbiano fatto il Piano generale di edilizia scolastica che obbligava il Ministero dell'Istruzione ad adottare precisi provvedimenti in materia ed il famoso piano sulle 'scuole sicure' che prevedeva 400 milioni di euro per 2400 interventi a partire dal 2015. Intanto gli istituti scolastici continuano a perdere pezzi, e speriamo non si debba arrivare – come sempre accade – ad una vera e propria tragedia per vedere finalmente ascoltate le nostre richieste in fatto di sicurezza".