Calcio
 

Goduria Reggina: le chiacchiere agli altri, Gallo vince la scommessa Denis

gallucadi Paolo Ficara - Il sogno è iniziato da un pezzo. E sta continuando, dato che nessuno riesce ad interromperlo. La Reggina è sempre più prima, complici anche i risultati altrui. Il Potenza è finito ko 3-0 a Monopoli, la Ternana ha pareggiato in rimonta a Vibo, il Bari non è andato oltre il risultato ad occhiali a Catania. Ciò significa che domenica prossima, in casa del Potenza secondo in classifica, la Reggina potrebbe mantenere la vetta anche perdendo.

Ovviamente Mimmo Toscano sarà di ben altra idea. E vorrà recarsi in Basilicata o per conservare il +4, o più probabilmente per staccare tutti in concomitanza con l'inizio del mese di novembre. Già, siamo ancora a diversi mesi (e gare) dalla fine. Volare bassi. Guai a trasformare l'entusiasmo in presunzione. Ma è sotto gli occhi di tutti: questa Reggina forse può rimproverarsi solo mezza partita con la Paganese, per il resto risultati e prestazioni sono sempre stati ottimali.

Inevitabile che la tifoseria si goda appieno questo momento. È dal campionato 2006/07, quello della maxipenalizzazione in Serie A, che manca un tale afflato. Stiamo parlando di 13 anni fa. Da lì in poi, le critiche e le divisioni sono state all'ordine del giorno. Un buio quasi totale, nemmeno il campionato del playoff perso a Novara era stato avaro di polemiche ed insoddisfazioni. Un buio diventato pesto, dal 2014 fino al dicembre scorso. La voglia di stare compatti, anche negli sfottò verso gli avversari, è giustamente irrefrenabile.

E gli avversari fanno di tutto per alimentarli, gli sfottò. Siamo in Serie C, a confrontarci con presidenti di Serie C ed allenatori di Serie C. I primi erano abituati a ricevere una targa, e ci fermiamo qui per non guastarvi il magic moment. I secondi erano abituati o a portarsi a casa i tre punti, oppure a qualche pareggio aumm aumm. Più starnazzano dopo ogni partita (persa), più aumentano lo stato godurioso dei tifosi amaranto.

L'ingrediente Denis era l'ultimo da aggiungere alla ricetta. O forse il penultimo, in attesa di Mastour. I primi spezzoni non erano stati incoraggianti. Adesso, quando si tratta di marcare l'argentino, ai difensori della Lega Pro viene in mente la frase pronunciata in mezzo romanesco dal Presidente all'AltaFiumara: "Nun ce la faccio". È come se Maurizio Costanzo venisse sfidato da Mike Tyson a braccio di ferro.

Quella di Denis è una scommessa vinta da Luca Gallo. Poteva essere definito un colpo ad effetto, utile soprattutto per la campagna abbonamenti. Appena è entrato un po' in condizione, ha portato 6 punti. Lo ha voluto il Presidente. Sempre lui ha messo insieme il dg Gianni, il ds Taibi ed il mister Toscano. Se è un sogno, non svegliateci. Ammesso che qualcuno ne sia capace, di svegliarci.